Guimarães

Il viaggio prosegue verso l’interno, nel cuore della verdeggiante regione del Minho. Prossima fermata: Guimarães.
La storia narra che il Portogallo sia nato proprio qui, dalla contea di Portucale, quando ancora il paese faceva parte del Regno di Spagna. Da qui partirono le rivolte per conquistare l’indipendenza, e Guimarães rappresentò per anni il cardine amministrativo e culturale del paese.
La Capitale Europea della Cultura 2012 è dunque una città dal valore simbolico molto speciale, e si presenta pertanto come il proseguimento ideale nel percorso di scoperta della Saudade del Portogallo, tra storia e sentimento, atmosfera e memoria orgogliosa, passato, presente e futuro di un paese che si scopre e si riscopre partendo proprio dalle sue origini.  
José Saramago, grande scrittore portoghese e premio Nobel per la letteratura, nel suo romanzo “Viaggio in Portogallo” definisce la città come “la culla della nazionalità portoghese”. Il suo Viaggiatore, il protagonista errante del noto romanzo lo sa, gli è stato detto, e per questo non può trattenere la voglia di visitare questo luogo. Il suo centro antico, anch’esso patrimonio mondiale dell’Unesco, mostra al Viaggiatore tutta la storia del paese, le sue origini, il colore di una cultura figlia di una tradizione arcaica ma sempre al passo col tempo. Visita l’antico castello, le vecchie vie, le piccole chiese, i ricchi musei. Ne resta affascinato.
Lo colpisce soprattutto il museo Alberto Sampaio, che egli stesso definisce il più bello che conosca, per l’equilibrio perfetto tra ciò che si conserva all’interno ed il suo contesto spaziale ed architettonico. Un collage incredibile di immagini e testimonianze di un passato quanto mai vicino, in una cornice che da sola vale il prezzo del biglietto.
Il Viaggiatore è costretto, suo malgrado, a lasciare Guimarães. Non è riuscito a visitare tutto, ma prima di salutare nostalgico la città si ripromette di tornarci, e per un solo motivo…